• La STRUTTURA, anche detta "fusto", delle cucine in commercio è quasi sempre in nobilitato melamminico. Come abbiamo già detto in riferimento ai piani top, i pannelli nobilitati sono costituiti da una base di agglomerato di legno rivestita da lamine ottenute mediante l'accoppiamento a caldo di fogli di cellulosa impregnati con resine a base melamminica (sintetica) termoindurenti. Le carte impregnate utilizzate per il rivestimento delle strutture sono generalmente monostrato, e offrono una buona resistenza alla macchia e al graffio.

I nobilitati non sono tutti uguali: dipendono dalla qualità del supporto truciolare e dallo spessore della carta impregnata superficiale (varianti difficili da individuare al momento dell'acquisto), ma anche da altri due elementi molto importanti individuati da denominazioni codificate. Il primo è quello dell'emissione di formaldeide, gas cancerogeno emesso dalle colle che compongono il truciolare, identificata nel codice E1, associato ai pannelli (obbligatori in Italia per un decreto del Ministero della Salute) con la minor emissione del gas secondo le normative europee di riferimento. Il secondo è quello che riguarda la resistenza all'acqua del truciolare e la sua tendenza a gonfiarsi (si deformano, ma non tutti allo stesso modo) che identifica il miglior prodotto con il codice P3.  

 
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• I FRONTALI, delle cucine invece hanno molte più variabili, sia estetiche che funzionali. Gli elementi che caratterizzano i frontali sono per lo più estetici (ante a telaio, lisce o diagonali, con svariate tipologie di maniglie tradizionali, ma anche con gola piatta a gola a "C"), ma è importante considerare anche il tipo di finitura superficiale dal punto di vista funzionale, quindi dei materiali che la compongono e delle loro caratteristiche. Anche questi elementi infatti, sono costituiti da una base portante in agglomerato di legno, che in particolare possono essere in truciolare (particelle di legno più grossolane) o in MDF (fibre con struttura più omogenea), rivestiti con altri materiali.



LEGNO 

Il legno è un materiale che ha un profondo legame con la tradizione, ma allo stesso tempo risponde alle esigenze estetiche e di sostenibilità contemporanee. Il legno massello trova un impiego limitato nella cucina, in quanto è stato sostituito da elementi con una maggiore stabilità dimensionale e più omogenei: i pannelli impiallacciati, con base di derivazione lignea rivestiti da sottili fogli di legno (con spessori al di sotto del mezzo millimetro), i piallacci. Se si sceglie questo tipo di rivestimento bisogna però considerare anche i punti deboli di questo materiale: l'assorbimento dell'acqua e del vapore nelle giunzioni può essere molto veloce e consistente, e conseguentemente causare dei rigonfiamenti, e inoltre essendo il colore del legno naturale chimicamente instabile, potrebbe modificarsi con il tempo e con la radiazione luminosa.


LACCATI

Vengono definite laccate le superfici verniciate con prodotti coprenti che mascherano totalmente il supporto, generalmente in MDF. In base al modo in cui la luce viene riflessa nelle superfici laccate, queste vengono definite lucide o opache, mentre vengono suddivise in tre diverse tipologie a seconda del mezzo liquido che serve ad applicarle e al loro  metodo di essiccazione: a solvente, all'acqua (introdotte per ovviare le emissioni di solventi che si determinano durante i processi produttivi), e fotoreticolabili (prodotti induriti tramite l'irraggiamento effettuato da lampade UV). Il punto di forza dei laccati è la loro qualità estetica: grazie alla grande varietà di colori, brillantezze ed effetti particolari è possibile rivestire ogni tipo di superficie, anche lavorata. Tra le problematiche invece è utile porre particolare attenzione sulla loro scarsa resistenza alla macchia, soprattutto per le colorazioni chiare, alle trasformazioni indotte dalla luce del sole (possibili ingiallimenti dovuti ad esposizioni prolungate).


LAMINATI

Si tratta di pannelli già descritti in precedenza, che si differenziano qualitativamente in base allo spessore e quindi alla quantità di strati di carta impregnata con resine melamminiche termoindurenti. Presentano una resistenza maggiore rispetto alle finiture finora descritte alla macchia, agli urti e ai liquidi in generale. E' sempre opportuno prestare attenzione alle giunte, che potrebbero causare infiltrazioni danneggiando il supporto interno. La varietà dei colori e degli effetti presenti ora in commercio permettono a questo materiale di imitare perfettamente i materiali naturali come pietra, legno ecc. Nella foto a lato è possibile notare la differenza tra i pannelli laccati (in centro) e quelli in laminato (sopra).


POLIMERICI

I rivestimenti in pannelli polimerici derivano da materiali plastici di diversa natura, tra cui il più utilizzato risulta essere il PVC (polivinilcloruro), e hanno spessori molto limitati, che variano dai 0,3 a 1 mm. Come i laminati, sono disponibili in diverse colorazioni e stampe a imitazione di diverse essenze, imitandone anche la porosità. La differenza fondamentale fra i due materiali è il fatto che i polimerici sono costituiti da resine di tipo termo-plastico che, quindi, tendono a deformarsi per effetto del calore e quindi consentono la modellazione dei rivestimenti anche su supporti più lavorati tridimensionalmente ( può essere considerato un'alternativa economica alla laccatura). In linea generale hanno come principali vantaggi l'impermeabilità ai liquidi, e la resistenza agli urti. E' bene considerare che questo tipo di frontali viene rivestito, nella parte retrostante, da carte melamminiche, e quindi occorre prestare attenzione alla linea di giunzione tra i due materiali per evitare infiltrazioni.


VETRO

Il vetro è un materiale molto utilizzato nei frontali delle cucine, principalmente nella sua finitura satinata (che ne riduce la trasparenza dando un effetto di morbidezza alla superficie), ottenuta grazie ad un getto di sabbia che abrade leggermente il vetro. La trasparenza, anche parziale, delle ante in vetro si oppone alla sensazione di pesantezza che può trasmettere un ambiente così ricco di elementi. Le sue caratteristiche principali sono la compattezza e l'impermeabilità, e quindi l'estrema facilità nella pulizia.